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      <title>I Benefici delle Foglie di Olivo</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un tesoro della Natura per la salute.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-photo-1047312.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Le foglie di olivo, meno conosciute rispetto all’olio ottenuto dai suoi frutti, nascondono un vero e proprio tesoro di proprietà benefiche per la salute. Utilizzate fin dall’antichità nella medicina tradizionale, queste foglie sono oggi riconosciute per il loro potenziale terapeutico, grazie alla presenza di composti attivi come l’oleuropeina. In questo articolo, esploreremo i numerosi benefici che le foglie di olivo possono offrire al nostro organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             1. Potente Azione Antiossidante. Le foglie di olivo sono ricche di antiossidanti, sostanze che aiutano a combattere i radicali liberi nel corpo, riducendo il rischio di danni cellulari e invecchiamento precoce. L’oleuropeina, il principale composto attivo delle foglie di olivo, è particolarmente efficace nel proteggere le cellule dai danni ossidativi, contribuendo così a mantenere la salute generale del corpo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            2. Supporto al Sistema Cardiovascolare. Uno dei benefici più studiati delle foglie di olivo è il loro effetto positivo sul sistema cardiovascolare. Gli estratti di foglie di olivo possono contribuire a mantenere la pressione sanguigna sotto controllo, migliorare la circolazione e ridurre i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”). Queste proprietà aiutano a proteggere il cuore e a prevenire malattie cardiovascolari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            3. Azione Antinfiammatoria. L’oleuropeina presente nelle foglie di olivo ha dimostrato anche potenti proprietà antinfiammatorie. Questo rende le foglie di olivo utili per alleviare i sintomi di condizioni infiammatorie croniche, come l’artrite. Ridurre l’infiammazione nel corpo non solo aiuta a gestire meglio il dolore, ma può anche prevenire lo sviluppo di malattie infiammatorie più gravi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            4. Rafforzamento del Sistema Immunitario. Grazie alle sue proprietà antimicrobiche e antivirali, l’estratto di foglie di olivo può aiutare a rafforzare il sistema immunitario. È particolarmente utile nel prevenire e combattere infezioni virali, come il raffreddore e l’influenza, e può anche essere utile contro alcuni ceppi di batteri resistenti agli antibiotici.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            5. Regolazione dei Livelli di Zucchero nel Sangue. Alcuni studi hanno dimostrato che le foglie di olivo possono aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue, rendendole un alleato prezioso per le persone con diabete di tipo 2 o con rischio di sviluppare la malattia. L’estratto di foglie di olivo può migliorare la sensibilità all’insulina e aiutare a mantenere i livelli di glucosio stabili.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            6. Protezione Neuroprotettiva. Le foglie di olivo possono offrire protezione anche al sistema nervoso. Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dell’oleuropeina sono state studiate per il loro potenziale nel prevenire malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Mantenere il cervello sano è essenziale per un invecchiamento di successo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             7. Promozione della Salute della Pelle. L’estratto di foglie di olivo è anche utilizzato nei prodotti per la cura della pelle grazie alle sue proprietà antiossidanti, idratanti e rigeneranti. Può aiutare a proteggere la pelle dai danni dei raggi UV, ridurre i segni dell’invecchiamento e migliorare l’elasticità cutanea.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Come utilizzare le Foglie di Olivo? Le foglie di olivo possono essere consumate sotto forma di tisane, estratti liquidi, capsule o polveri. È importante scegliere prodotti di alta qualità, preferibilmente biologici, per assicurarsi di ottenere il massimo dei benefici. I prodotti Olife sono parte di una linea di integratori alimentari a base di estratto di foglie di olivo, distribuiti dall'azienda italiana Evergreen Life Products. Il prodotto principale, spesso chiamato semplicemente "Olife", è una bevanda naturale che sfrutta le proprietà benefiche delle foglie di olivo, nota per il suo contenuto di antiossidanti, in particolare l'oleuropeina. Tutti i prodotti Olife potete trovare sul sito 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://evergreenlife.io/tetianaturianska" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://evergreenlife.io/tetianaturianska
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Conclusione Le foglie di olivo sono un vero e proprio elisir di benessere, in grado di offrire una vasta gamma di benefici per la salute. Dalla protezione del cuore al supporto del sistema immunitario, queste foglie si rivelano un integratore naturale prezioso per chi desidera migliorare la propria qualità di vita. Integrare le foglie di olivo nella propria dieta può rappresentare un passo importante verso un benessere duraturo e una salute ottimale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 13:00:34 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>VITAMINE E MINERALI</title>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vitamine e minerali
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Di tutti gli integratori, il più importante è l'olio di pesce, che è ricco di EPA, questo integratore è utile nel ridurre la formazione di acido arachidonico (AA), che a sua volta favorisce la produzione di eicosanoidi buoni (classificazione degli integratori alimentari vedi immagine sotto).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Successivamente c'è la vitamina E naturale. Indipendentemente dalla dieta che si segue, è estremamente difficile trovare queste due sostanze negli alimenti, quindi non si può fare altro che assumerle come supplemento alla propria dieta, in una forma che il corpo umano può assorbire. La vitamina E naturale soddisfa questa condizione, purché sia purificata da tutti i residui nocivi  (erbicidi, pesticidi, ecc.) inevitabilmente presenti nell'olio grezzo di semi di soia da cui viene estratta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche l’olio di pesce può contenere impurità che devono essere rimosse attraverso il processo di distillazione molecolare. È difficile trovare olio di pesce che abbia subito una distillazione molecolare, ma sicuramente merita di fare una ricerca accurata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il gruppo successivo (vitamina C e magnesio) comprende gli integratori importanti ma reperibili nei cibi: seguendo una dieta sana ed equilibrata si consiglia di mangiare molta frutta e verdura. La vitamina C è idrosolubile e in associazione con la vitamina E, insolubile in acqua, combatte i radicali liberi. Il magnesio è il minerale fondamentale per un'efficace sintesi degli eicosanoidi (cosa sono gli eicosanoidi leggi nei post precedenti). Ritengo che sia in assoluto il più importante per la salute dell'apparato cardiovascolare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il terzo gruppo comprende vitamine e minerali che io chiamo "polizze assicurative poco costose". Seguendo una dieta sana ed equilibrata, se ne assumono probabilmente livelli più che adeguati, ma la loro integrazione è facile e poco costosa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le vitamine B3 e B6 sono coinvolte nella creazione degli eicosanoidi. L'acido folico, invece, diminuisce la probabilità che si accumuli nell'organismo l'omocisteina, un elemento che favorisce le infiammazioni, diminuendo così il rischio di patologie cardiache. È utile per i vegetariani consumare vitamina B12 (che tutti gli altri trovano nella carne). Il beta-carotene è un antiossidante utile (e anche economico), ma non può sostituire le vitamine C ed E, che restano comunque necessarie.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il calcio è utile per prevenire l’osteoporosi, tuttavia il 40% della massa ossea totale è composta da magnesio. Il selenio è importante come componente non solo dell'enzima antiossidante glutatione perossidasi, ma anche di quello che converte T4 in T3. Lo zinco, oltre che nella sintesi degli eicosanoidi, interviene anche nella trascrizione di nuovo RNA messaggero, stimolata dagli ormoni steroidei e tiroidei. In definitiva, il cromo si combina con il fattore di tolleranza al glucosio (GTF) potenziando l'effetto dell'insulina, diminuendo così i livelli necessari per agire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nell'ultima categoria abbiamo gli integratori non comuni e costosi. Si tratta di antiossidanti di nuova concezione, che si sono dimostrati utili per completare l'arsenale difensivo dell'organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/vitamine_1-b8d1438f.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 27 Jul 2024 12:11:47 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>DROGATI DI CEREALI</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/drogati-di-cereali</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Drogati di cereali
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-photo-4946519.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “Non posso vivere senza pane”; “Toglietemi tutto tranne la pasta”; “Sono dipendente dalla pizza”: quante volte abbiamo sentito, e magari condiviso, affermazioni del genere? Prima ero io, più di un anno fa. Non è un’esagerazione, il glutine e lo zucchero del grano creano dipendenza. Più mangiamo, più desideriamo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I cereali contengono infatti sostanze come l'amido che innescano  lo stesso meccanismo delle droghe: lo zucchero stimola i centri del piacere, dell'appagamento e della gratificazione nel cervello, aumentando la secrezione di dopamina, l'ormone che contribuisce  al nostro buon umore e benessere. Le scansioni della tomografia cerebrale (PET) mostrano anche che gli alimenti ricchi di zuccheri hanno esattamente lo stesso effetto sul cervello dell’eroina, dell’oppio o della morfina. Le ricompense neurochimiche ci spingono a comportarci come “tossicodipendenti”: la forza di volontà diminuisce e ignoriamo i segnali biologici che controllano la fame. Alla fine, entriamo in uno stato di astinenza, che ci porta a continuare a mangiare il cibo che ci ha dato (apparentemente) una buona sensazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le proteine del glutine, da parte loro, si legano ai recettori degli oppiacei. L'effetto immediato è piacevole: meno dolore, meno ansia e una grande quantità di euforia. Peccato che, anche loro generino una dipendenza. Si stima che questo effetto ci abbia portato a consumare 440 calorie in più ogni giorno, ovvero la stessa quantità di calorie di una tavoletta di cioccolato. Il 30 per cento delle persone che rinuncia ai farinacei sperimenta quindi una “sindrome da astinenza”: stanchezza, confusione mentale, irritabilità e in alcuni casi tristezza e stanchezza. Gli individui più vulnerabili sono coloro che in precedenza sono stati soggetti al consumo compulsivo di alimenti contenenti grano. Niente paura, però: nel giro di 2-5 giorni la performance fisica ritorna ai livelli precedenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 22 Jul 2024 16:41:10 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>I CEREALI, CIBO PER UCCELLI</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/i-cereali-cibo-per-uccelli</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I CEREALI, CIBO PER UCCELLI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-photo-207237.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I cereali offrono un alto contenuto calorico ad un prezzo conveniente. Non sembra granché, eppure vengono pubblicizzati come essenziali e nutrienti per l'organismo, e di fatto oggi costituiscono la base della maggior parte delle diete in tutto il mondo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qual è il motivo dietro la persistente enfasi da parte di medici, nutrizionisti, ministeri della sanità e persino produttori, sull’impatto positivo dei cereali sul nostro corpo? A voler essere cattivi, si può pensare che sia dovuto alla pesante influenza esercitata dalla lobby dei cereali e dall’industria alimentare in generale. A voler essere più buoni, forse è semplicemente una questione di abitudine: nel corso di innumerevoli millenni, il nostro consumo di cereali ci ha fatto dimenticare che si può e si deve mangiare in modo diverso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel corso della storia, i cereali sono sempre stati un ripiego, quando i nostri antenati non avevano accesso a carne, pesce, radici e tuberi, frutta, miele e noci. Il motivo è evidente: non siamo predisposti per digerirli. I cereali, non sono altro che semi, e servono a garantire il futuro riproduttivo della specie. A differenza degli animali, le piante non hanno la capacità di proteggersi attraverso lo scontro fisico o la fuga, quindi i loro semi sono dotati di una notevole quantità di tossine, che consentono di attivare una difesa passiva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel corso dell’evoluzione, gli uccelli hanno sviluppato sistemi per digerirli crudi. Tuttavia, gli esseri umani non hanno subito gli stessi adattamenti. Pertanto, è necessario impiegare vari metodi di lavorazione, come macinazione, fermentazione, tostatura o cottura, dobbiamo necessariamente lavorarli. È evidente che questi alimenti non sono naturalmente progettati per essere consumati da noi, poiché il buon senso impone che solo il cibo crudo presente in natura sia veramente compatibile con le nostre esigenze dietetiche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ulteriori prove? È probabile che ognuno di voi abbia preparato una colla rudimentale a base di mollica di pane o cereali e acqua. Avrete quindi visto con i vostri occhi cosa succede quando si bagnano i cereali, rivelando il loro ruolo significativo come ingrediente chiave negli adesivi industriali. Oltre a essere utilizzate nei prodotti per il bucato, nei medicinali, nei cosmetici, nelle polveri, negli stucchi e nelle gomme, queste sostanze finiscono anche nel nostro stomaco. Tuttavia, considerando i potenziali rischi associati al loro consumo, vale la pena chiedersi se dovremmo essere così rapidi nel ingerirli. Ciò è particolarmente importante, che studi scientifici hanno rivelato una preoccupante connessione tra i cereali e numerose malattie comuni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 16 Jul 2024 19:04:29 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-photo-2612045.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>EICOSANOIDI: ORMONI DANNOSI E BENEFICI</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/my-post</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    
          Eicosanoidi: ormoni dannosi e benefici
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando sentiamo la parola ormone, molti di noi pensano immediatamente a sostanze come il testosterone e gli estrogeni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un altro ormone molto conosciuto è l'insulina, ma l'ormone più misterioso restano gli eicosanoidi, che potrebbero benissimo essere definiti i “fantasmi del mondo degli ormoni”. Gli eicosanoidi compaiono, svolgono le loro funzioni e si autodistruggono in un periodo di tempo molto breve (nell'ordine di una frazione di secondo). Inoltre, rintracciarli attraverso gli esami del sangue è molto difficile perché compiono la loro missione senza entrare nel sistema circolatorio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, gli eicosanoidi svolgono un ruolo importante nella salute di tutti noi. Per convincersene basterebbe avere la conferma del Comitato Nobel, che nel 1982 assegnò il Premio per la Medicina a quei ricercatori che scoprirono il meccanismo mediante il quale gli eicosanoidi controllano quasi tutte le funzioni del corpo umano. Gli eicosanoidi sono i primi ormoni, prodotti per la prima volta da organismi circa 500 milioni di anni fa. Sono anche gli ormoni più potenti, poiché svolgono un ruolo nella sintesi di quasi tutti gli altri ormoni nel corpo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In un certo senso, gli eicosanoidi possono essere considerati "super ormoni", capaci di enormi benefici alla salute degli individui (eicosanoidi buoni) o di gravi danni (eicosanoidi cattivi), a seconda di quale di essi è prodotto da una particolare cellula. Mentre altri ormoni sono prodotti da ghiandole specifiche, gli eicosanoidi sono sintetizzati da tutte le cellule del corpo. Ciò significa essenzialmente che abbiamo circa 60.000 miliardi di ghiandole (questo è il numero di cellule che compongono l’organismo umano) che producono eicosanoidi e il nostro obiettivo è mantenere un buon equilibrio tra quelli buoni e quelli cattivi in ognuna di esse. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per godere di una buona salute è fondamentale garantire il giusto equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi. È come quando parliamo di colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo”: non possiamo vivere senza colesterolo cattivo, ma per ridurre il rischio di malattie cardiache è necessario mantenere un giusto rapporto tra queste due categorie. Lo stesso ragionamento vale per gli eicosanoidi, tenendo presente che sono ancora più importanti del colesterolo in termini di impatto sulla salute generale dell'individuo. Come si può vedere dalla tabella (vedi immagine sotto), gli eicosanoidi cattivi sembrano avere scarso effetto terapeutico, tanto che si può pensare che molte malattie croniche siano il risultato della loro sovrapproduzione. Ecco alcuni esempi di malattie importanti che possono causare: malattie cardiache, ictus, ipertensione, artrite, cancro, infezioni croniche, depressione, morbo di Alzheimer.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi domandate, ma perché non rimuovere completamente tutti gli eicosanoidi dannosi per eliminare completamente il rischio di malattie cardiache o cancro? In realtà il problema non è così semplice. Prendendo ad esempio un infarto, senza adeguate quantità di eicosanoidi cattivi, una volta feriti, rischiamo di morire dissanguati perché abbiamo bisogno di una certa quantità di queste sostanze per attivare la coagulazione necessaria per fermare il sanguinamento. D’altra parte, se ne produciamo troppo, le nostre piastrine possono aggregarsi nei posti sbagliati, magari in mezzo alle arterie, provocando un infarto. Lo stesso ragionamento vale per l’ipertensione, il cancro, il dolore, i disturbi del sistema immunitario e i disturbi neurologici: in tutti i casi, ciò che serve è il giusto equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La maggior parte delle malattie croniche sono causate da uno squilibrio degli eicosanoidi, non da una loro carenza. Sebbene esistano alcuni farmaci che inibiscono la produzione di eicosanoidi cattivi, in generale questi prodotti possono causare gravi effetti collaterali perché non sono in grado di distinguere completamente tra eicosanoidi buoni e cattivi. È un po' come se avessimo distrutto un intero villaggio per salvare una casa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'unica "medicina" in grado di fornire il giusto equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi senza effetti collaterali è una dieta sana ed equilibrata. Gli eicosanoidi, sebbene potenti, possono essere perfettamente controllati attraverso la nutrizione. Tutti gli eicosanoidi nocivi derivano da un acido grasso Omega-6 a catena lunga chiamato acido arachidonico (AA) e per creare eicosanoidi buoni è necessario l'acido eicosapentaenoico (EPA), un componente dell'olio di pesce che inibisce la produzione di AA.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La salute generale può essere dimostrata con esami del sangue validi. Questo test misura la relazione tra AA ed EPA ed è il modo più efficace per valutare l'equilibrio tra eicosanoidi buoni e cattivi in tutto l'organismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/eicosanoidi_1+%281%29.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/eicosanoidi_1+%281%29.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 19:16:50 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>LA VITAMINA D E MELANOMA</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/la-vitamina-d-e-melanoma</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           LA VITAMINA D E MELANOMA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1154775.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quasi quattro decenni fa, i fratelli Frank e Cedric Garland entrambi ricercatori conosciuti soprattutto per aver dimostrato l'apporto benefico del sole nella lotta contro i tumori e per aver condotto una campagna contro l'uso delle creme solari, che  impediscono di fare il pieno di vitamina D e non protegge la salute della pelle dai pericoli del melanoma. Contrariamente a quanto crediamo, numerosi studi dimostrano che le persone che si espongono al sole senza usare la protezione solare hanno meno probabilità di sviluppare il cancro rispetto a coloro che usano la protezione solare, e questo accade nei paesi in cui l’uso della protezione solare è incoraggiato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Naturalmente, le scottature da sovraesposizione possono aumentare il rischio di cancro della pelle, ma se non sono coinvolte le scottature solari, non ci sono prove che l’esposizione causi il melanoma, quindi le parti del corpo che ricevono la maggior parte delle radiazioni sono meno colpite
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          dai tumori.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Inoltre, non è nemmeno sicuro se la pelle più chiara sia più vulnerabile: gli africani affetti da albinismo, ad esempio, hanno maggiori probabilità di soffrire di scottature solari e altre malattie della pelle, ma non sono soggetti a melanoma. D’altra parte, è stato riscontrato che la crescita del cancro della pelle è accelerata nelle persone con carenza di vitamina D. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          I dati più completi sul melanoma e sulle scottature solari provengono da sei studi condotti in Nord America, Australia ed Europa, che hanno tutti messo in dubbio il legame tra esposizione al sole e melanoma. Tuttavia, si è riscontrato che coloro che si esponevano per lunghi periodi di tempo avevano un rischio leggermente inferiore rispetto a coloro che preferivano periodi di esposizione più brevi. A riprova, una ricerca pubblicata su The Lancet, la rivista scientifica sul cancro più prestigiosa al mondo, mostra che le persone che lavorano all’aperto hanno meno probabilità di sviluppare il cancro rispetto a quelle che lavorano al chiuso. Purtroppo
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            avere la scrivania vicino
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          a
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            una
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          finestra non conta: il vetro blocca i raggi UVB (i raggi "buoni", che abbronzano e stimolano la produzione di vitamina D), ma
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           lascia passare
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          gli UVA (i raggi "cattivi", che aumentano il rischio di cancro
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           alla pelle).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Nell’aprile 2004, il dottor Michael F. Holick, professore alla Boston University, fu
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            obbligato a rassegnare le dimissioni
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          dopo aver pubblicato un libro che descriveva l’importanza dell’esposizione solare per aumentare la vitamina D. Oggi è considerato uno dei massimi esperti mondiali
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sulla vitamina D.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1698482.jpeg" length="274817" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 24 Jun 2024 11:14:51 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1698482.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>LA VITAMINA D</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/la-vitamina-d</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           LA VITAMINA D
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/woman-happiness-sunrise-silhouette-40192.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nonostante il nome, la vitamina D non è una vera vitamina ma un composto che l’organismo non può sintetizzare e deve essere ottenuto dal cibo. Ma se escludiamo i pesci grassi di cui si nutrono gli eschimesi, il cibo è povero di vitamina D: il nostro corpo produce vitamina D dall'azione dei raggi solari sul colesterolo presente nella pelle. Durante i mesi più caldi vengono create anche piccole riserve, immagazzinate nel grasso corporeo e poi rilasciate durante i mesi più bui. In media, ognuno di noi ottiene il 90% della vitamina D dalla luce solare, mentre il restante 10% proviene dal cibo o dagli integratori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quanto tempo dobbiamo trascorrere al sole per averne abbastanza? In teoria, un bel po'. I nostri antenati correvano nudi tutto il giorno nella savana africana, abituando i loro corpi all'esposizione prolungata. Poi ci siamo spostati a nord, ci siamo coperti, abbiamo iniziato a lavorare in ambienti chiusi e abbiamo utilizzato mezzi di trasporto
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           che ci riparano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          dal sole. L
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e creme solari
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          , l’aument
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ata pigmentazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          della pelle, l’invecchiamento e l’abbigliamento
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           hanno fatto calare a picco
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          la produzione di vitamina D, con conseguenze significative sulla salute.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se ne abbiamo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          troppo poca vitamina, possiamo soffrire di sbalzi d’umore e pressione alta. I bambini sono a rischio di rachitismo e, secondo una ricerca
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           all'inizio del
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          2000, il 70% dei bambini non assume abbastanza vitamina D. In altre parole, il nostro stile di vita “
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           cittadino
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          ” ci fa crescere
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           senza una sostanza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          fondamental
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          per la nostra salute.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Uno studio del 1941 notò che l’incidenza dei tumori aumenta con la latitudine: al nord, dove c’è meno esposizione solare, i tumori sono più comuni. Questo risultato è stato confermato e ribadito da numerosi ricercatori: nel 1990 uno studio
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            analogo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          collegava la mortalità
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           da
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          cancro al seno nelle città
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           statunitensi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          alla minor esposizione
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           solare
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          . Lo stesso vale per il cancro del colon e del pancreas. E non è tutto: due studi condotti in Norvegia dimostrano che i pazienti con diagnosi di cancro nei mesi più soleggiati sopravvi
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ssuti
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          più a
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          lungo rispetto a quelli diagnosticati in inverno. Ciò suggerisce che la vitamina D può prolungare la resistenza del nostro corpo al cancro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          "Fai attenzione al
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            sole nelle ore centrali della giornata
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          ! Copriti e applica la crema solare." Quante volte tua madre te lo ha detto e quante volte lo hai detto ai tuoi figli? Il sole, infatti, non rappresent
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          un pericolo pubblico, anzi:
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           è
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          un guaritore naturale, e per questo motivo le tribù preistoriche lo
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           adoravano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          . L'elioterapia, l'uso della luce solare per curare le malattie, è nota da migliaia di anni, sia Ippocrate che Pitagora ne descrivono i numerosi benefici per la salute. Erodoto affermava che l'esposizione alla luce solare era necessaria per aiutare l'uomo a superare qualsiasi malattia. C'era anche una città nell'antico Egitto,
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          liopoli, famosa per i suoi templi
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           inondate
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          di luce solare
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           terapeutica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 23 Jun 2024 15:35:51 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>SENSIBILITÀ AL GLUTINE</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/sensibilita-al-glutine</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SENSIBILITÀ AL GLUTINE
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-6383282.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Migliaia di persone ogni anno si recano al pronto soccorso con forti dolori addominali: gli esami non forniscono alcuna indicazione per una diagnosi e non resta che tornare a casa con alcuni antidolorifici e talvolta anche antidepressivi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco, un'altra possibilità è che queste persone soffrano di sensibilità al glutine, che complessivamente è 30 volte più diffusa della celiachia, colpendo il 15% della popolazione mondiale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molti medici però non sanno che si può essere sensibili al glutine anche senza celiachia: se non sanno nemmeno fare la distinzione, figuriamoci prescrivere una dieta corretta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In assenza di una diagnosi corretta, i pazienti continuano a soffrire di una vasta gamma di disagi: diarrea o stitichezza, anemia cronica, bruciore di stomaco e dolori addominali, mal di testa, stanchezza fisica, appannamento mentale, ipoglicemia, eczema e acne, bassa densità ossea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I ragazzi possono avere difficoltà di concentrazione e di crescita, mentre i neonati hanno difficoltà a dormire, piangono frequentemente, soffrono di coliche e reflusso, stitichezza, feci maleodoranti e alito cattivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In caso di dubbio basta fare una prova pratica: smetti di mangiare grano per due settimane: se i sintomi scompaiono, sei sensibile al glutine. L’evidenza è che una volta reintrodotto, anche la malattia riappare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, non commettere l’errore di passare ad alternative senza glutine poiché ciò risolverà solo parzialmente il problema. Nella stragrande maggioranza dei casi, pane, pasta e dolci alternativi sono ancora ricchi di zuccheri e amido, creando dipendenza, facendo ingrassare, provocando picchi di zucchero nel sangue e stimolando l'appetito. Ad essere onesti, non sembrano ne anche così appetitosi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 16 Jun 2024 20:10:19 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>LA VERA DIETA ANTICANCRO</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/la-vera-dieta-anticancro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La vera dieta anticancro
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/forest-trees-perspective-bright-957024.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule tumorali non amano l'ossigeno, infatti svolgono prevalentemente un metabolismo anaerobico: non “bruciano” le sostanze per nutrirsi, ma le fermentano. Il cancro dipende dal glucosio per la crescita e dimostra una grande difficoltà a sopravvivere in sua assenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Si sente spesso dire che l’aumento delle diagnosi di cancro è dovuto all’aumento dell’aspettativa di vita
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La ricerca ha ampiamente stabilito che i tassi di cancro sono più bassi nelle persone che seguono una dieta
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           in stile Paleo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          , ma quando queste persone iniziano a seguire una dieta occidentale (cioè una dieta che contiene molti carboidrati), le diagnosi di cancro aumentano.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Come vedremo, sono ormai numerose le analisi che dimostrano un legame tra una dieta ricca di zuccheri e lo sviluppo di tumori al seno, alla faringe, allo stomaco, al colon, all’endometrio, alla tiroide e alla prostata.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche le recidive risultano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          più frequenti tra i soggetti che consuma
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           no
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          una dieta ricca di carboidrati. Molti studi hanno dimostrato che il rischio aumenta proporzionalmente all’aumentare dell’indice di massa corporea e, in particolare, all’aumentare della circonferenza addominale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Infine, un elevato consumo di cereali è spesso dovuto a una cattiva alimentazione, alla mancanza di frutta e verdura o alla mancanza di sostanze con effetti di prevenzione del tumore (fibre, vitamine, minerali e polifenoli).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quando il trattamento è associato a un cambiamento sufficiente nella dieta (caratterizzato da una forte riduzione della quantità di glucosio),
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          il cancro si
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          risensibilizza
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          e, nel migliore dei casi, "m
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           uore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          di fame". Un team di ricercatori della Washington State University ha scoperto più di 40 composti negli alimenti vegetali che attivano geni noti per rallentare la crescita del cancro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Alcune di queste sostanze includono aminoacidi, vitamina D, estratto di ginseng, licopene nei pomodori, sulforafano nei broccoli, curcuma, succo di melograno, omega-3 e altre che possono attivare o disattivare i geni responsabili delle metastasi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ulteriore conferma che il consiglio del Dr. Barry Sears è supportato da solide basi scientifiche: raccomanda di mangiare quanti più alimenti vegetali colorati possibile, comprese frutta e verdura, ed evitare altre fonti di carboidrati
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           che hanno colori tendenti al bianco
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          . Questo perché
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il colore dei vegetali deriva
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          da una ricca fonte di polifenoli, potenti antiossidanti e modulatori dell'infiammazione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 28 May 2024 20:39:47 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>NON SIAMO NATI PER MANGIARE IL GRANO</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/non-siamo-nati-per-mangiare-il-grano</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non siamo nati per mangiare il grano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-265216.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel 1950, quando il medico olandese Willem-Karel Dick suggerì che il grano poteva essere la causa della celiachia, venne deriso e sbeffeggiato. Oggi non solo sappiamo che aveva ragione, ma la mappatura genetica mostra addirittura che non esiste un singolo gene nel nostro DNA responsabile della gestione del glutine. Segno evidente, se ancora occorre ripeterlo, che non siamo nati per mangiarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le conseguenze sono chiare: si stima che circa l'1% della popolazione mondiale soffra di celiachia, con un picco del 5% in alcune comunità, tassi variabili sono stati collegati alla diffusione del grano. Tra i gruppi che lo mangiano da più tempo, la selezione naturale ha già agito: i celiaci hanno una salute peggiore perché denutriti, hanno meno possibilità di riprodursi e non trasmettono i loro geni, quindi oggi la malattia è meno presente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tanto che la stragrande maggioranza dei pazienti non sa di essere celiaca: la natura dei sintomi è varia e la malattia può restare latente per molto tempo. Quale persona di mezza età sospetterebbe che gli improvvisi crampi allo stomaco siano causati dal mangiare pane che è andato bene per tutta la vita?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma continuare a mangiare glutine in queste condizioni può avere conseguenze molto gravi: l’atrofia dei villi causata dalla celiachia fa sì che l’intestino tenue perda superficie e assorba meno nutrienti. Le persone celiache sono spesso sottopeso o malnutrite e carenti di micronutrienti, il che può portare a ulteriori squilibri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In generale, i sintomi più comuni sono: crampi, diarrea, anemia, mal di testa, artrite, sintomi neurologici, depressione e stanchezza cronica. Fortunatamente, una volta eliminato il glutine, la parete intestinale si rigenera quasi sempre e il soggetto ricomincia ad assorbire regolarmente le sostanze essenziali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, se la celiachia non viene diagnosticata tempestivamente o si manifesta in modo particolarmente grave, anche la riproduzione può risentirne: oltre ai casi di infertilità o aborti ripetuti, il periodo di allattamento al seno può essere abbreviato e il bambino può nascere sottopeso o crescere lentamente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come se non bastasse, il ridotto assorbimento di vitamine e minerali indebolisce il sistema immunitario e aumenta il rischio di malattie degenerative come il cancro; altre condizioni correlate sono l'anemia perniciosa, la colite, la diverticolite e i sintomi psichiatrici causati dalla degenerazione del sistema nervoso centrale, le malattie autoimmuni sono più comuni: il glutine causa danni intestinali attraverso i quali i peptidi (frammenti proteici non completamente digeriti) passano direttamente nel flusso sanguigno (sindrome dell'intestino permeabile), innescando un attacco del sistema immunitario contro queste particelle estranee. Purtroppo questi anticorpi attaccano anche componenti simili contenuti nei nostri tessuti, causando malattie autoimmuni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La celiachia può manifestarsi già nei primi anni di vita. La conseguenza più evidente è il cosiddetto “arresto della crescita”: i bambini non riescono ad assorbire i nutrienti contenuti negli alimenti e quindi non crescono, non aumentano di peso e hanno meno energie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, se la malattia viene diagnosticata correttamente e il glutine viene eliminato dalla dieta, i bambini recupereranno rapidamente il ritardo e diventeranno addirittura più sani dei loro coetanei non affetti perché eliminando il grano, la loro percentuale di grasso diminuirà. Infatti, uno studio ha dimostrato che la metà dei bambini obesi affetti da celiachia, ha raggiunto rapidamente il corretto indice di massa corporea dopo essere stati sottoposti a una dieta illimitata priva di glutine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 23 May 2024 10:36:51 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>DIABETE DI TIPO 2</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/diabete-di-tipo-2</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Diabete di tipo 2
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-992816.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Cominciamo dalle basi: il diabete di tipo 2 è curabile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli individui affetti non sono destinati a morire prematuramente, sperimentando tutte le complicazioni legate a questa patologia (infarti, insufficienza renale, cecità, amputazioni, ictus e demenza), che dipendono principalmente dalla glicazione delle proteine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In sostanza, quando lo zucchero è in eccesso, si lega ad alcune proteine del sangue, denaturandole e rendendole così viscose da impedire loro di passare attraverso i capillari più piccoli, ciò può portare a problemi circolatori locali che portano, all'amputazione di alcune estremità; l’alluce o il piede stesso, oppure causare problemi agli occhi e ai reni che vengono irrorati da questi piccoli vasi sanguigni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La letteratura scientifica lo ha chiaramente dimostrato: se il diabete di tipo 2 viene individuato precocemente e trattato in modo aggressivo, può essere completamente regredito. Anche chi ha un danno pancreatico avanzato può comunque aspirare a uno stato più sano e più energetico. Anche in questo caso non è stato l'intervento farmaceutico a fare la differenza, ma la dieta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 17 May 2024 10:58:56 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Se il cancro si nutre di zucchero...allora, facciamolo morire di fame</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/se-il-cancro-si-nutre-di-zucchero-allora-facciamolo-morire-di-fame</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se il cancro si nutre di zucchero...allora, facciamolo morire di fame
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1471810.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Quando il rifornimento di zuccheri viene a mancare, la cellula tumorale "giovane" è in grado di riprendere la produzione di energia per via ossidativa (la classica combustione attraverso i mitocondri) e in questo modo può essere colpita dalla radioterapia e dalla chemioterapia, proprio come le cellule sane che la circondano. Tuttavia, se una cellula tumorale è “matura”, perde la capacità di riattivare i mitocondri per far fronte ai casi di emergenza e, di conseguenza, muore per mancanza di glucosio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Un esempio istruttivo di questo meccanismo ci viene dal cuore, l'organo che fa maggior affidamento sull'energia liberata attraverso la combustione, nonché il meno predisposto a sfruttare la fermentazione del glucosio. Senza apporto di glucosio, le cellule tumorali non sono in grado di modificare il metabolismo e passare permanentemente alla fermentazione, quindi vengono distrutte dal sistema immunitario e muoiono. Sappiamo infatti finora che esistono alcuni tumori benigni la cui crescita è limitata alla zona periferica del cuore, ma sono rarissimi i tumori invasivi che abbiano origine in quest'organo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Benché Warburg avesse identificato la vera causa del cancro quasi un secolo fa, la maggior parte dei ricercatori dell'epoca ignorarono il suo lavoro: solo negli ultimi anni il cosiddetto "effetto Warburg" cominciò ad essere nuovamente studiato.   Sarebbe ora di riconsiderare le sue raccomandazioni terapeutiche: "A differenza della prevenzione di molte altre malattie, la prevenzione del cancro non richiede assistenza governativa o investimenti finanziari aggiuntivi".
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In sintesi, il modo migliore per prevenire e curare il cancro è attraverso l’alimentazione. Innanzitutto, gli alimenti che forniscono grandi quantità di glucosio (pane, pasta, cereali, pasticcini, dolci, bevande zuccherate) devono essere eliminati per inibire la crescita delle cellule tumorali, o farle morire di fame se sono già presenti. Poi bisogna mangiare più vegetali, spesso carenti in una dieta a base di farinacei: le fibre, le vitamine, i minerali e i polifenoli contenuti in frutta e verdura hanno un ottimo effetto preventivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Infine, bisogna garantire un apporto consistente e costante di proteine: gli amminoacidi che compongono servono sia come precursori di enzimi che attivano le difese contro le cellule tumorali, sia “mattoni” per le proteine del sistema immunitario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Ad esempio, le cellule natural killer riconoscono le cellule tumorali con l’aiuto delle perforine, una sostanza proteica. Se non abbiamo abbastanza amminoacidi per produrre cellule killer, il corpo corre il rischio di ammalarsi di più lasciando proliferare il cancro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Se avete bisogno di conferma, la Società tedesca di nutrizione (DGEM) raccomanda ai pazienti oncologici di aumentare il contenuto proteico della loro dieta fino a circa il 30% delle calorie giornaliere. Meno zucchero, più verdure e il 30% di proteine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1557652.jpeg" length="806075" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 13 May 2024 16:03:00 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il CANCRO SI NUTRE DI ZUCCHERO</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/il-cancro-si-nutre-di-zucchero</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il CANCRO SI NUTRE DI ZUCCHERO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1242286.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Nel 1931, il dottor Otto Heinrich Warburg vinse il premio Nobel per la Medicina grazie alla scoperta che le cellule tumorali hanno un metabolismo energetico diverso rispetto alle cellule sane. Infatti, la sua ricerca mostra che tutte le forme di cancro condividono due condizioni fondamentali: l’acidità del sangue (acidosi) e l’ipossia (mancanza di ossigeno).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Le cellule tumorali non amano affatto l'ossigeno, subiscono un metabolismo anaerobico e quindi dipendono dal glucosio per la loro crescita. Durante la fermentazione anaerobica del glucosio (in assenza di ossigeno), producono come prodotto di scarto acido lattico, che trasportato al fegato viene riconvertito in glucosio, garantendo un continuo apporto di energia alle cellule stesse.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            A prima vista sembra un processo poco sensato: le cellule normali bruciano glucosio e producono grandi quantità di energia, mentre la fermentazione del glucosio che avviene nelle cellule tumorali ha una bassa resa energetica e ne spreca molta sotto forma di acido lattico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            L'acido lattico, infatti, ha una funzione di sopravvivenza perché blocca l'attacco delle cellule “natural killer” e ostacola l'azione del sistema immunitario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Inoltre, grandi cambiamenti nel pH attorno alle cellule tumorali maligne possono danneggiare gravemente le cellule sane vicine e, infine, innescare la morte cellulare programmata. In poche parole, la fermentazione delle cellule tumorali maligne spinge le cellule vicine a suicidarsi attraverso l’acido lattico. Anche le strutture ossee più forti non possono resistere a questa crescita invasiva: l’acido lattico le degrada, proprio come le altre cellule.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Le cellule maligne in fermentazione perdono la capacità di autodistruggersi e diventano più resistenti alla radioterapia, che ottiene l’esatto opposto del risultato desiderato: i tessuti sani e tessuti tumorali "inoffensivi" muoiono, mentre le cellule maligne invasive sopravvivono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Nel 2005, un gruppo di ricercatori statunitensi ha dimostrato che la fermentazione delle cellule tumorali utilizza lo stesso meccanismo nella chemioterapia. Tuttavia, ci sono anche studi che dimostrano che riducendo il glucosio, le cellule tumorali aggressive vengono affamate. Poiché la fermentazione ha una resa energetica più bassa della combustione, le cellule tumorali devono ricevere una quantità di glucosio 20-30 volte superiore, e quindi necessitando di grandi quantità di zuccheri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 08 May 2024 14:19:35 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IL VOSTRO FUTURO E DEI VOSTRI FIGLI</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/il-nostro-futuro-e-dei-nostri-figli</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il vostro futuro e dei vostri figli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1148998.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Tutti i residenti dei paesi occidentali, nessuno escluso, dovrebbero aprire gli occhi su una realtà chiara: nel ventunesimo secolo non potrete più usufruire di servizi medici, a basso costo o gratuiti. Servizi con queste caratteristiche non esisteranno più, soprattutto in considerazione della crescente crisi in cui versa il sistema sanitario pubblico. Ecco perché ognuno di noi farebbe bene a iniziare a progettare già da ora un approccio diverso alla salute. In altre parole, la migliore assicurazione sanitaria che possiamo acquistare è quella di ottenere una supersalute il più rapidamente possibile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            La supersalute è uno stato che va oltre la salute (è definita come assenza di malattie). Essere super sani significa impegnarsi continuamente a fare tutto il possibile per controllare i livelli ormonali e ridurre la probabilità di sviluppare malattie croniche.    Ho intenzione di darvi gli strumenti per raggiungere una supersalute.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Mangiare, in ogni caso, si deve, e allora tanto vale farlo in modo intelligente. Gli alimenti preconfezionati senza grassi vanno a ruba, ma così facendo vi state dirigendo verso un disastro sanitario apocalittico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Se non vi importa di voi stessi, pensate almeno ai vostri figli. È stato documentato, che i bambini italiani tra i più grassi d’Europa. Almeno date ai vostri figli la possibilità di vivere la loro vita migliore. Siete voi a controllare le loro scelte alimentari perché siete voi che acquistate e cucinate il loro cibo. Ho cercato di darvi molti suggerimenti utili, perché la correzione può essere apportata senza sforzo: smettete di pensare in termini di calorie e iniziate a pensare in termini di ormoni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Abbiamo perso il buon senso su cosa sia una buona dieta. Se aveste le informazioni giuste, molti di voi potrebbero godere di una qualità di vita significativamente più elevata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Sto parlando di informazioni presenti nella letteratura scientifica da decenni ma che sono state accuratamente ignorate perché non corrispondevano alle prevalenti credenze riguardanti la "dieta corretta". Ma per fortuna, avete voi il controllo finale su ciò che mangiate: quindi applicate le regole del buon senso e riprendete il controllo del vostro destino.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Cerco di proporre un modo nuovo e più efficace per prevenire e curare le malattie croniche. Se desiderate una mente più lucida, un fisico più in forma e un aspetto migliore, provate gli strumenti che consiglio. In solo due settimane vi accorgerete di pensare con maggiore prontezza e vi sentirete fisicamente più forti. Durante una prova di due settimane, il vostro aspetto sarà visibilmente migliorato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Un risultato che spero davvero di ottenere è riuscire a convincervi che l’alimentazione ha il potere di cambiarvi la vita se combinata con la conoscenza scientifica e norme di buon senso. La medicina più efficace al mondo è il cibo. Spero che dopo aver letto questo articolo ne sarete convinti anche voi. Sono sempre al vostro servizio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 05 May 2024 15:45:23 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IL CANCRO</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/il-cancro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           IL CANCRO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-3579460.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Molti credono che il recente aumento sia dovuto alla longevità: viviamo più a lungo, quindi le nostre cellule hanno maggiori probabilità di impazzire. Se così fosse, non spiegherebbe perché i giovani sviluppano il cancro, o perché i tumori si verificano meno frequentemente in altre culture con longevità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          L’aumento dell’inquinamento, la presenza di agenti cancerogeni nell’aria e negli alimenti e le radiazioni possono in parte spiegare questa crescente diffusione, ma la ragione principale rimane l’alimentazione. Una meta-analisi che ha coinvolto 10 studi e più di 500.000 soggetti ha chiaramente dimostrato il legame tra diete ad alto carico glicemico e sviluppo del cancro al seno. Ciò è stato confermato in uno studio e più ampio condotto dal dottor B
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ar
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          kl
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          y di S
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           i
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          dney
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          È noto che il carico glicemico dipende dai carboidrati e
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           non è sbagliato dire
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          che sia correlato a diversi tumori. Ad esempio, è direttamente collegato al cancro della faringe, dello stomaco, del colon, dell’endometrio e della tiroide e le recidive sono più frequenti nelle persone che seguono una dieta ricca di carboidrati a rapido assorbimento.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Questi nutrienti stimolano effettivamente la secrezione di insulina e IGF-1. Entrambe le sostanze promuovono la crescita e la proliferazione delle cellule normali e cancerose e attivano la produzione di ormoni sessuali, portando ad un aumento del rischio di tumori ormono-dipendenti come il cancro al seno e alla prostata. Inoltre, l’IGF-1 può inibire il suicidio delle cellule tumorali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Ci sono prove sempre più evidenti di un legame tra l’insulino&amp;#2;resistenza e il carcinoma colon-rettale; molti studi dimostrano che esso aumenta in proporzione all’indice di massa corporea e, in particolare, alla circonferenza addominale; Essere in sovrappeso e obesi aumenta il rischio di cancro del 50% e nel 2009 questi fattori hanno superato il fumo come principale causa di morte per cancro. Le cellule adipose producono continuamente citochine infiammatorie che contribuiscono alla diffusione del cancro e rafforzano i vasi sanguigni che riforniscono le cellule tumorali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            I cereali sono ricchi di glucosio, la cui comparsa coincide con la comparsa del cancro. I primi casi risalgono al 3000 a.C., e sono confermati da documenti egiziani, che riportano otto casi di cancro al seno trattati con cauterizzazione. Già nel 1843 un oncologo propose all’Associazione dei medici di Parigi la prima formula medica per la previsione del rischio: era basata sul consumo di cereali e osservava come nelle principali città europee un maggior consumo di cereali corrispondesse a una maggiore incidenza dei tumori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 03 May 2024 20:00:47 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>PRIMI RISULTATI CON LA NUOVA ALIMENTAZIONE</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/quanto-tempo-devo-aspettare-per-vedere-i-primi-risultati-della-nuova-alimentazione</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto tempo devi aspettare per vedere i primi risultati con la nuova alimentazione?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/scale-diet-fat-health-53404.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Entro due o tre giorni si dovrebbero notare una sensibile riduzione del desiderio di mangiare carboidrati e un aumento della capacità di concentrazione mentale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Entro cinque giorni si osserva un significativo calo dell'appetito per tutto il giorno, accompagnato da minor senso di affaticamento e migliori performance fisiche che migliorano ulteriormente man mano che passano i giorni. Si tenga presente che la nuova alimentazione fa calare la massa grassa, ossia i tessuti adiposi; non ci si aspetti perciò un calo improvviso di peso, che nelle altre diete è per lo più dovuto a perdita di acqua, ovvero a disidratazione. Il massimo calo di grasso possibile, indipendentemente dalla precisione con cui si segua il programma, va da 450 a 650 g di tessuto adiposo alla settimana. Non esiste alcun programma dietetico in grado di eliminare una quantità maggiore di tessuti grassi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Entro due settimane i vestiti sembrano già più larghi. È meglio giudicare i risultati da come ci si sente nei vestiti che dalla bilancia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 01 May 2024 16:56:13 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>I NOSTRI GENI NON SONO TUTTI UGUALI</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/i-nostri-geni-non-sono-tutti-uguali</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I NOSTRI GENI NON SONO TUTTI UGUALI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-1374122.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              I nostri geni non sono tutti uguali. La natura è ingiusta. Alcuni di noi sono geneticamente più sfortunati nell'assorbire i carboidrati. Ingrassano guardando le patate. Altri possono mangiare tutto quello che vogliono senza ingrassare di un grammo, perché non producono insulina in eccesso quando mangiano carboidrati.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              Sfortunatamente, circa il 75% delle persone ha una forte risposta insulinica ai carboidrati, il che significa che se mangiamo troppi carboidrati, il nostro corpo produce troppa insulina. L’insulina in eccesso può abbassare drasticamente lo zucchero nel sangue, facendoci sentire stanchi, affaticati e affamati.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              Questa è la spiegazione biochimica del nostro costante desiderio di dolci. La quantità di carboidrati che il corpo può elaborare senza un’eccessiva risposta insulinica dipende dal nostro patrimonio genetico.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             Come fai a sapere se sei troppo sensibile ai carboidrati? La risposta è semplice.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             Mangia un bel piatto di pasta a pranzo: se tre ore dopo hai di nuovo fame o sonno, sei uno di quel 75% degli sfortunati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 28 Apr 2024 16:03:55 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L'INSULINA CHE TI FA INGRASSARE E TI FA RIMANERE GRASSO</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/l-insulina-che-ti-fa-ingrassare-e-ti-fa-rimanere-grasso</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'insulina che ti fa ingrassare e ti fa rimanere grasso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              Non è possibile aumentare di peso mangiando solo  grassi, perché mangiare grassi non ha alcun effetto sull’insulina.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             Allora cosa ti fa ingrassare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              Alti livelli di insulina nel corpo che ti fanno ingrassare. Esistono due modi per aumentarli: mangiare troppi carboidrati
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (anche se eliminare completamente i grassi) oppure assumere troppe calorie in un unico pasto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
              Negli ultimi anni, gli americani hanno fatto entrambe le cose. Questo è il motivo per cui sono tra le persone più grasse sulla faccia della Terra, anche se consumano molto meno grassi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             NOTA: il modo migliore per nutrire il bestiame è nutrirlo in abbondanza  con mangime a basso contenuto di grassi a base di cereali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             Allo stesso, il modo più efficace per indurre le persone ad aumentare di peso è somministrare cereali a basso  contenuto di grassi sotto forma di pasta e merendine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/md/pexels/dms3rep/multi/pexels-photo-9927899.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 25 Apr 2024 12:48:50 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IL VIAGGIO VERSO SUPERSALUTE</title>
      <link>https://www.unavitavincente.com/il-viaggio-verso-supersalute</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           IL VIAGGIO VERSO SUPERSALUTE
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-media-4672438.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il viaggio alla ricerca della nutrizione, quella che ci avrebbe consentito di decifrare l’influsso degli alimenti sulla risposta ormonale. Conoscere quelli apparentemente misteriosi e quasi magici ormoni, noti come eicosanoidi, che in ultima analisi governano la nostra vita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La nuova alimentazione raccoglie gli accorgimenti per integrare i principi dell’alimentazione nella vita quotidiana di tutti noi, che siamo pazienti affetti da malattie cardiovascolari, atleti di livello mondiale, o apparteniamo alla più folta schiera di coloro che si collocano tra questi due estremi. Dopo anni di ricerca da Barry Sears laureato in biochimica, ricercatore al mit, specializzato nel controllo dietetico delle risposte ormonali è stata scoperta la via maestra per raggiungere la supersalute, percorribile da tutti senza difficolta. Che cos’è la supersalute? In sostanza, è fare tutto quanto è in nostro potere per ottenere la miglior qualità di vita possibile e, al contempo cominciare a non far coincidere l’età biologica con quella cronologica.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il cibo possa controllare la risposta ormonale. Un passo fondamentale verso il miglioramento della qualità della nostra vita, alla conquista della supersalute.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quasi tutti definiscono la salute come assenza di malattie, ma la supersalute è qualcosa di più: in una condizione di supersalute ridurriamo in modo significativo la probabilità di sviluppare malattie croniche, cioè il tipo di patologie che grava di più sulla nostra spesa sanitaria. L’unico modo per conquistarla è quello di diventare padroni delle nostre abitudini alimentarti, cosi possiamo controllare la qualità della nostra vita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sono Turianska Tetiana e benvenuti nel mio blog, che vi accompagna conquistare la supersalute.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/16c455f1/dms3rep/multi/pexels-media-4672438.jpeg" length="376122" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 08 Apr 2024 09:07:00 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
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    </item>
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